cavallo biancoCirca 53 milioni di anni fa viveva l’antenato del cavallo, esso era grande più o meno come un gatto domestico e aveva 5 dita nei piedi anteriori e nei posteriori, si nutriva di vegetazione e abitava nelle foreste più folte per evitare i nemici. La sua nascita smbra abbia origine nel continente americano, esso però era attaccato all’Asia tramite l’attuale stretto di Bering, così ci fu una diffusione dell’antenato del cavallo sia nel continente asiatico sia in Europa. Un caso ancora misterioso fu la completa scomparsa degli equidi nel continente americano, infatti furono reintrodotti solo dopo la conquista spagnola. Con il tempo il cavallo divenne sempre più grande e le dita scomparvero fino a formarne 1 sola grande unghia. Con l’evoluzione cambiò anche la posizione degli occhi e la dentatura. Il percorso della sua evoluzione durò milioni di anni e diede origine a diverse specie di equidi, ma per la maggior parte andarono estinte. Fu così che 1,5 milioni di anni fa nacque il Equus caballus…il cavallo.

Un fattore determinante dell’evoluzione del cavallo fù proprio l’uomo primitivo, esso lo cacciava per cibarsene all’inizio, poi cominciò ad addomesticarlo ed allevarlo prima probabilmente come riserva di cibo quando non poteva cacciare, poi come aiuto. A quel tempo il primo utilizzo fu proprio come cavalcatura, l’uomo cominciò ad allevare il cavallo e così per sorvergliare i pascoli (all’epoca liberi) serviva muoversi rapidamente e siccome sonon animali da branco un cavallo segue un suo simile anche se è montato da un uomo.cavallo nero Proprio in quella lontanissima epoca iniziò quel sodalizio che dura da migliaia di anni tra l’uomo e il cavallo ancora oggi più vivo che mai. Ovviamente è un sodalizio univoco, cioè da parte dell’uomo, che con il suo essere aggressivo usò il cavallo per aumentare le sue capacità di movimento e fino alla nascita delle macchine il cavallo era considerato il miglior fornitore di energia muscolare, fu così sfruttato in battaglia, in agricoltura, nelle miniere ecc., fino all’ultimo.Tutto questo fu portato dalla sua estrema sensibilità e timidezza che permisero e permettono tutt’ora di essere addestrati e allenati fino ad arrivare ad un controllo quasi perfetto e inducendo a volte il cavallo ad avere comportamenti in conflitto con la sua natura.

IL cavallo ha sempre avuto un ‘enorme spazio nell’immaginario dell’uomo, fu eletto simbolo di potenza e forza e nel mondo fantastico fu dotato anche di ali per esaltare queste qualità. Ma sicuramente è stato studiato e manipolato con più attenzione proprio nell’ambito del lavoro. Furono così inventati i ferri per aumentare il suo utilizzo evitando così l’usura dell’unghia e furono inventati vari finimenti in base al lavoro che doveva svolgere.