Giostra medievaleIn origine le giostra medievale prevedeva battaglie con alto rischio di morte, nell’XI secolo si diffonde infatti il modo di combattere a cavallo “lancia in resta”, cioè con una lunga lancia ben salda sotto il braccio destro, assicurata tramite una sporgenza della corazza (la resta) su cui faceva battuta una scanalatura della lancia. La violenza a cui erano arrivati le giostre medievali indussero la Chiesa nel 1130 a proibirli, ma senza successo, scomunicando i torneanti e proibendo la sepoltura cristiana ai morti a causa nello scontro. La Giostra Medievale si diffuse in tutta Europa a partire dal XII secolo, ed assunse sempre maggiore importanza, divenendo assai fastosa e spettacolare. Nel XIII secolo si diffuse l’uso di utilizzare per la giostra medievale lance spuntate. Nacque così la giostra, ideale duello tra singoli cavalieri. Tra il XV secolo ed il successivo, la giostra medievale divenne l’evento di maggior successo, grazie all’accattivante cerimoniale; i cavalieri, secondo le regole dell’amore cortese, giostravano in nome della loro servitù d’amore verso una dama. Nel secolo quindicesimo, s’introdusse una barriera per tener separati i due giostranti durante la galoppata uno contro l’altro. giostra medievaleLo scopo era disarcionare l’avversario con l’urto della lancia, ma senza colpire l’elmo. Le lance erano di frassino, così da frantumarsi nello scontro, evitando lo sfondamento dell’armatura del colpito. Lo scopo della giostra medievale non era quello di uccidere l’avversario ma di disarcionarlo dal cavallo. I cavalieri combattevano protetti da corazze, con elmi e scudi decorati con gli stemmi della famiglia. I tornei si svolsero ancora fino al XVII secolo, ma la Chiesa e le Monarchie ne limitarono nel tempo gli aspetti più sanguinosi, esaltandone l’aspetto prettamente sportivo e cavalleresco.  Per permettere al cavaliere un urto ottimale, nella giostra con divisorio ligneo o di tessuto, tra i partecipanti in corsa era indispensabile che l’animale fosse ben addestrato a tenere il galoppo sul piede destro, da cui appunto il nome destriero. L’armamento dell’animale serviva a proteggere lo stesso ed il suo cavaliere. La sella aveva un arcione ampio per proteggere il basso addome e a volte anche le cosce del cavaliere. La testiera era molto spessa e copriva gran parte della visuale del cavallo per fare in modo che il cavallo non reagisse di propria iniziativa nello scontro. L’ornamento comprendeva una vistosa gualdrappa di stoffe dei colori sgargianti del cavaliere. In Italia troviamo testimonianze di tornei già nel XII secolo.

Il Medioevo grazie ai sduoi costumi e ai suoi colori è stato il responsabile di aver reso la giostra medievale uno sport fra i più colorati della nostra storia. In nessun altro sport è possibile vedere la partecipazione di un passato così colorato. Ricordate che questi costumi e questi colori non sono mai stati imposti da nessuno. Sono tuttavia parte dell’eleganza che rende il torneo della giostra a cavallo uno fra gli sport più inusuali ai quali potrete assistere.

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